Presente!

Eccomi, mi tolgo il cappello che tengo da un anno e ricomincio come una brava “nonblogger” a scrivere. Purtroppo in quest’anno sono successe tante cosine ma la peggiore è stata la odiatissima dieta che mi ha tenuto lontano dai luoghi mangerecci, però ho perso 10 kg eh! mica pizza e fichi… ma adesso posso rimetterli tutti e dal prossimo articolo vi descriverò un nuovo posto per andare a mangiare…

Lisca Bianca

Con l’estate che si avvicina e il caldo che inizia a farsi sentire mi è venuta voglia di una bella mangiata di pesce, e sotto consiglio della mia cara cuginetta Paola sono andata alla LISCA BIANCA, in via Borsieri, qui il sito, il posto non è grandissimo anzi ci saranno 40 posti circa, però anche se sono andata in settimana ho trovato posto, tra l’altro il locale è nuovo se non sbaglio da quest’inverno, e purtoppo non è molto pubblicizzato. Sono stata con una mia amica amante di pesce e questo mi sembrava il ristorante giusto perchè la particolarità è che non hanno freezer e tutto è rigorosamente fresco, quindi niente pesce surgelato dal sapore plasticoso. Mi è piaciuto il fatto che la cucina è a vista e vedevamo il cuoco che cucinava al momento; una cucina piccola ma sopratutto pulita, ci accoglie lo Chef sorridente con i menù, ma non so se è perchè siamo andate in settimana o forse perchè non avevamo prenotato, la lista dei primi si riduceva del 50% perchè era finito tutto.

Sotto consiglio ci buttiamo su una linguina allo scoglio e l’attesa non è stata lunga anzi era quasi piacevole vedere gamberi, cozze e totani che danzavano in padella… mmm che acquolina. Alla fine arrivano e sono buonissimi, gli ingredienti freschi di questo piatto trionfano di gusto, peccato che le dosi non erano belle consistenti, ma gustati pienamente.

Come secondo prendiamo fritto misto e grigliata di pesce, mi aspettavo poca roba e invece sui secondi mi devo ricredere, un consiglio: se volete il contorno ordinatelo subito perchè non avendo freezer la patatina fritta la devono sbucciare, tagliare e friggere… il problema però è che non mi hanno proposto alternative, che sò un’insalatina, una verdurina grigliata, bhò! sarà sempre per il fatto che era in settimana o non avevo prenotato ma la cosa non mi andava, la capisco per il pesce ma per i contorni la trovo strana. Comunque come dosi dei secondi sono porzioni ottime, come grigliata c’erano gamberoni, un pesce che non ho idea di come si chiami, tonno e pesce spada, invece come fritto misto gamberoni, totani altro pesce dal nome anonimo (purtroppo la mia conoscenza ittica si limita al mangiare). Leggermente crudina la grigliata, il fritto misto invece era ottimo e leggero perchè preparato al momento. Alla fine eravamo piene come “pesci palla” per stare in tema. Per pulirci le mani invece della solita salviettina impachettata ci portano una conchiglia con acqua e una pastiglia che ricordava molto le mentine che si mangiava mia zia, piano piano si è gonfiata fino a diventare una salviettina umida, sinceramente me la stavo mangiando pensando fosse una mentina… però l’idea è simpatica!

Per voi lettori faccio uno sforzo e prendo anche il dolce… ho fatto uno sforzo enorme però eh!!! (hi hi hi). Arriva lo Chef e ordiniamo il dolce, non c’era molta scelta e sempre sotto consiglio prendiamo crostata di albicocca e semifreddo al torroncino anche se ci ha espressamente detto che la crostata era fatta in casa devo dubitare fortemente, ricordava molto quelle del mulino bianco, il semifreddo però anche se non fatto da loro era buono, morbido e cremoso…
Nel complesso ci siamo trovate abbastanza bene a parte la scelta limitata nel menù. Spero migliorino sempre di più. Con acqua, mezzo litro di vino bianco sfuso e caffè abbiamo speso 40 euro.

VOTO PERSONALE: 6,5


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Le Soste

Giovedì sera avavo voglia di una seratina romantica con maritino superspecial, sapevo già dell’esistenza delle SOSTE, ma non da quando si erano trasferiti “davanti” a quello di prima, quando passavo verso fine estate vedevo grandi lavori all’interno del futuro locale, mi incuriosiva parecchio e ho colto l’idea di andare. In effetti l’arredamento e molto styloso, design moderno e curato nel particolare, luci basse e  musica soft fanno di questo locale un alternativa al solito bar o pizzeria di turno, mi ricorda molto un locale nel east village a NY, non ricordo il nome ma l’impressione e quella. Hanno diviso il locale in lounge bar e bistro-pizzeria, il primo  è per aperitivi, infatti non è grandissimo, però dovete provare assolutamente il blink blink… fatto con lamponi freschi , vodka e qualcos’altro di impronunciabile, non fortissimo, servito in un calice da vino bianco, buonissimo ma il servizio è stato un po’ lento poi ci siamo spostati per canare. Mi aspettavo il solito antipasto e invece ho trovato geniale l’idea degli assaggi, minimo bisogna prenderne tre e vengono serviti con patatine fritte o insalata.

Già mi spaventava l’idea di tre assaggi… sarà poco? tanto? partiamo dall’idea che adoro mangiare, e tanto anche ma anche il mio stomaco ha le sue esigenze eh! Ma la tentazione è tanta, ci sono assaggi di carne, pesce, verdure e gli speciali. Prendiamo fagottini di verdure,piccole mezzalune di pasta sfoglia ripieni di verdure a cubetti, bocconcini di pollo alla milanese che non sono altro che mini cotolette di pollo e crostoni di pane all’uva con lardo e miele. Ragazzi miei non sono una fanatica del lardo, ma essendo cresciuta in una famiglia al motto “del maiale non si butta via niente” sono abbastanza critica su carne di suino e derivati, ma vi assicuro che quel lardo si scioglieva in bocca, le mie papille gustative hanno fatto la ola, con il miele poi era un vera delizia, per non parlare del pane (che fanno loro), croccante e caldo. ottimo! Come vedete nella foto sopra, sono solo degli assaggi, non sono dei piattoni, quindi consiglio anche di prenderne quattro o cinque… golosoni!

Molto soddisfatta dagli assaggi mi catapulto sulle pizze, nel menù ce ne sono molte, dalle semplici alle speciali come quella che ho preso io: IL PADRINO… ho già detto tutto, pomodoro, mozzarella, pancetta, funghi e grana, una bella botta calorica, invece mio marito è un seguace della margherita. Tutta la mia euforia gastronomica per il posto e le portate iniziali si spengono con il primo boccone…ho una domanda da porvi se ci sieti già stati, ma usano il forno a legna? Secondo me no, ma smentitemi quando volete. Nel complesso non era male, la pasta era croccante ma un pò insipida ma troppo oliata e con poca “personalita”, difficile interpretare questa frase ma chi è stato da SCUGNIZZO a Ponte Chiasso può capirlo… quindi andate e fatemi sapere.

Ma grande gioia nell’ordinare i dolci,ne hanno circa otto o nove, noi abbiamo preso tiramisù e bavarese al frutto della passione servito con salsa ai lamponi, poche parole per descrivere la bontà della bavarese (tra l’altro fare dolci con il frutto della passione è molto complicato. Canale 410 di SKY) morbida, dolce con un sapore delicatissimo, anche il tiramisù era buono, 10 e lode sui dolci.

Consiglio di andare a LE SOSTE, non tanto per la pizza ma per provare gli assaggi e altre portate che spero di tornare a gustarmi. Abbiamo speso 25 euro a testa con coca cola e acqua.

VOTO PERSONALE: 7,5


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il Pinzimonio

Adoro questo posto, qui il sito, è nella mia top ten dei ristoranti, un luogo che trovo accogliente e tranquillo. C’è stato un periodo che ci andavo spessissimo per gustarmi le famose cotolette di pollo in tutte le maniere, quindi non aspettatevi una recensione ma piuttosto una descrizione del posto, della gente e delle cibarie. E’ situato proprio in centro storico, e la classicità del palazzo contasta con l’arredamento del posto, design moderno, chiaro e luminoso. E’ abbastanza grandino ma non tanto da fare tavolate di 30 persone, è più un posto per coppiette o famiglie. Praticamente nel menù ho preso tutto ma siccome non voglio togliervi la sorpresa vi elenco, sempre secondo me, cosa merita prendere. Non è il solito ristorante dove si ordina antipasto, primo e secondo, ma piuttosto si inizia con uno stuzzichino sfizioso tipo i vari PINZIMONIO, tantissimi tipi di verdura cruda accompagnate da varie salsine dalla più semplice con olio e limone a quella fatta con l’aglio o al basilico.

Sempre con gli antipasti: INVOLTINI DI SCAMORZA E BACON caldi sono uno spettacolo, croccanti grazie alla pancetta abbrustolita e morbidi per il formaggio che filava, una botta di calorie ma chissenefrega se hai il colesterolo OK. Se vuoi stare sul pesce (congelato) ti consiglio gli SPIEDINI DI GAMBERI E SPECK, ottimi e saporiti. Sono eccezionali anche i vari CROSTONI e INSALATONE. Per non parlare delle MOZZARELLINE FRITTE o i vari TAGLIERI di salumi e formaggi.

Fanno anche la pizza, e ce ne sono tantissime, sono grandi e buone grazie anche alla bravura di Orabi, egiziano, pizzaiolo supercollaudato, è un personaggio assolutamente da conoscere!
Ma il PINZIMONIO rimane famoso per le cotolette sia di pollo che di vitello, quella nella foto sopra si chiama CAPRESE con mozzarella, pomodorini e rucola, sotto invece è FUNGHI E SCAMORZA e a fianco la MARGHERITA con salsa di pomodoro, mozzarella e melanzane. Potete anche personalizzarle come meglio volete, ad esempio l’altra volta me la sono fatta con speck, funghi e mozzarella… evviva la ciccia, eh?

Ci sono anche i primi, i secondi di carne tipo filetti, grigliate ecc e i secondi di pesce, sempre congelato. Oppure hanno le specilità del pinzimonio, come le ORECCHIE D’ELEFANTE, una mega bisteccona con l’osso sempre fatta come una cotoletta oppure consiglio caldamente il MOSAICO DI POLLO O VITELLO, sono tanti piccoli assaggini di cotolette dalle varie varianti. Ovviamente da prendere senza antipasto perchè te lo servono su un piatto della pizza pieno fino all’orlo.

Le porzioni di pesce non sono grandissime, non aspettatevi piattoni extra large, sono forti sulla carne… e sui DOLCI. Di solito non prendo il dessert, perchè di solito mi rovino prima con tutto il resto, e non ce la faccio proprio a prendere altro, ma ho una passione per la CREME BRULE, se poi la fanno loro ancora meglio, buonissima! Devo dire che anche il TORTINO DI CIOCCOLATO CALDO ha il suo perchè, servito caldo dal cuore tenero tenero e accompagnato da panna montata… se volete definitivamente rovinarvi allora gustatevi anche il dolce, ripeto macchisenefrega!!!! prima ci siamo fatti il pinzimonio con le verdure no?
Non riesco a trovare altre parole per descriverlo, lo adoro, e spero siate in tanti ad andare a provare i loro fantastici piattini sfiziosi. Più o meno a testa si spende 25 euro compreso di acqua, bibite e caffè.

VOTO PERSONALE: 9,5


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Tokyo

… cominciamo precisando che, andare di sabato sera al Tokyo qui il sito, vuol dire avere a che fare con gente in “crisi isterica da sushi”: non avevo mai visto tante persone in fila per entrare in un ristorante, già pienissimo!!!. Ma ci siamo riuscite!!! Ero combattuta, e forse lo sono ancora, tra due filosofie da “ristorante del sabato”; la prima: se un posto è così pieno vuol dire che si mangia veramente bene! La seconda: dove c’è tanta gente, logicamente c’è più confusione, mettici pure che a mala pena parlano italiano. Ma sono furbi: se arrivi in ritardo attenzione che il tuo tavolo per magia scivola via… anche se prenotato; speravo di sbagliarmi ma poco importava! Ero con le mie amiche e tra una chiacchierata, una capatina in bagno e il fatto di stare insieme, superava di gran lunga il quasi cattivo servizio… una signorina giapponese carina ma solo nell’aspetto, mi ha bacchettato per l’orario (eravamo in ritardo di 30 minuti circa) ci ha fatto accomodare nella sala sotto, tra contorsioni di gambe, tacchi alti e jeans strettissimi, finalmente siamo riuscite a infilarci. Come spiegato in precedenza nell’articolo KAZAN SUSHI, nei tavoli giapponesi non bisogna sedersi a gambe incrociate perchè sotto hanno un buco dove si infilano le gambe.

Nella sala al piano inferiore, è come stare in un bunker antiatomico, telefoni ko e un caldo tropicale; per fortuna ogni tanto accendevano l’aria condizionata ma proprio sul nostro già debole “coppino”. Abbiamo ordinato fiumi di acqua e tè al gelsomino servito in bicchierini tipici stile japan con teiera bollentissima.

C’è stata una leggera confusione come già accennato causa i tanti avventori e gli ordini sono arrivati un pò alla volta; gli spaghetti YAKI UDON con verdure e gamberi erano buonissimi, sembravano una sorta di bucatini grossi, ma la cosa favolosa erano le verdurine tagliate talmente fini che con il caldo della pasta si “muovevano” quasi a simulare una danza, assolutamente da provare e da vedere! Nei menu’, dove sono riportate illustrazioni di alcuni piatti, ci ispirava la foto dei SAMURAI STICK, involtini di pasta filo ripieni di pesce serviti con salsa agrodolce dal sapore delicato e croccantissimi: un’esplosione di gusto in bocca, ne avrei mangiati venti di fila.

Con noi c’era una “vergine” del pesce crudo, abbiamo optato quindi per la famosa “barca”, non c’è cosa miglior per iniziare qualcuno al suhi e sashimi con questa portata: un insieme di tanti assaggi dai colori sgargianti da deliziare vista e soprattutto “panza”! Il pesce l’ho trovato fresco (ho provato barche in altri ristoranti giapponesi dove il sushi dava impressione di essere preparato già da un po’, quindi secco); invece qui era morbido e succulento, per niente rancido, tra l’altro si può assistere alla sua preparazione all’interno del ristorante dove due cuochi lo preparano alla vista dei clienti. Alla mia amica è piaciuto anche se ha voluto provare il wasabi cioè quella poltiglietta verde che sembra tanto carina ma “bastardissima”, piccantissima e micidiale… poi si è ripresa immergendo la lingua in acqua, e poi… i gusti sono gusti. La mia amica laura ha optato invece per due belle palle KORROKE, ripiene di purea di patate e pesce fritto – anche se il pesce all’interno giocava a nascondino nel senso che era pochissimo – tanto da rivelarsi stoppose.

Come seconda portata abbiamo ordinato SPEDINI DI GAMBERI, anche se arrivati moooolto in ritardo, gli abbiamo gustati perchè caldi, sodi e freschi cosparsi di salsa di soya: erano il massimo, ottimi!. Peccato per l’attesa. Serena ha infine optato per il dolce ordinando il SUSHI DESSERT, quadratini di gelato alla frutta cosparsi di gelatina sempre di frutta: ne ho provato uno che mi ha regalato al palato una deliziosa frescura, perfetti come fine pasto.
Il Tokyo mi è piaciuto molto. Per il locale e soprattutto per il pesce freschissimo, un pò meno per il servizio: consiglio caldamente di andare in settimana per avere un servizio migliore!. A testa abbiamo speso circa 28 euro con acqua, caffè e vino. Beh direi che con i prezzi del pesce fresco, non è per niente male!!!

VOTO PERSONALE: 7,5


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Fratelli La Bufala

Stasera siamo stati dai Fratelli La Bufala – Pizzaioli Emigranti, qui il sito; per me la pizza è sacra non ci sono vie di mezzo: o fa schifo o è buonissima, e sinceramente ero un pochino titubante ad andare in una “pizzeria franchise” dopo le varie brutte esperienze fatte a NY e Londra da PIZZA horrible HUT, lo so che non è paragonabile però PER me la parola “franchise” accostarla vicino a “pizza” mi fa venire l’orticaria… ma devo ammettere che mi sono leggermente mi sono ricreduta, ripeto LEGGERMENTE. Dai Fratelli La Bufala ovviamente la materia prima è la bufala, ma non solo per la pizza: antipasti, primi, secondi di carne, eh si, anche di carne perchè grazie a dio la bufala ci delizia con il suo maritino il signor bufalo, gustosi prosciutti, salami e carni alla brace fumanti troneggiavano nei piatti di un sacco di gente.

Il posto è carino, anche l’arredamento è molto bello e caldo, alle pareti sono appesi quadri stracolorati realizzati da un fratello “La Bufala”, camerieri e pizzaioli allegri e gentili, l’unica pecca, ma questa è una mia deviazione professionale, sono i menù: scritte piccole e poco chiare e non si capisce la suddivisione delle tipologie (primi, secondi ecc).

Sono partita da casa con l’obiettivo principale della pizza perchè mia sorella mi stressava dicendo che è buonissima, però ho ceduto davanti ad una piatto di Gran Bufala (mi pare si chiamasse così): formaggi vari di bufala (da provare la mozzarella affumicata: mannaggiachebuona!!!) e salumi di bufalo, niente di chè come sapore, ricordano molto la brasaola, il salamino però mi è piaciuto. I miei compagni hanno optato per le “pepite”, non sono altro che polpette di bufala con l’uva passa, i pinoli ed il curry accompagnate da una crema fatta ovviamente con la bufala, e a quanto pare hanno apprezzato parecchio.

E finalmente ordiniamo la pizza, vedevo passare questi meravigliosi dischi fumanti, belli alti (adoro la pizza “alta”) e profumati, io mi butto su una scelta classica: capricciosa, gli altri ordinano la salentina (fatta solo con formaggi di bufala: ricotta, mozzarella normale e affumicata), e margherita. E qui si potrebbe aprire un dibattito sulla pizza alta…Secondo me deve essere oltre che alta anche croccante e non molle, la sensazione che mi dava era quella della pasta leggermente cruda, ma forse sono io che mi aspettavo la classica pizza napoletana, forse le mie aspettative erano troppo alte o forse sono io che sono troppo difficile in fatto di pizza ma sono rimasta un pochino delusa! Però gli ingredienti erano ottimi, soprattutto i funghi.

Il resto del gruppo ha preferito buttarsi sulla carne e prendere una mega grigliata di carne di bufalo e hanno ordinato il “barbeque”, la foto parla da sola… buonissima (anche perchè adoro la carne al barbeque), carni tenere e saporite accompagnate da salsa barbeque, ragazzi merita! Invece la mia amica Ale è rimasta parecchio delusa dalla “Palla” praticamente è una mega mozzarella impanata ripiena di tagliolini al basilico servita su un letto di purea di piselli; delusa perchè la mozzarella era calda ma i tagliolini erano freddi, in effetti visivamente non era il massimo.
Per concludere il prezzo era giusto in linea con quello che abbiamo mangiato. Costo per persona: 20,00 euro con acqua, Coca Cola e caffè.

VOTO PERSONALE: 6


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Kazan Sushi

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Un’ amante di pesce crudo come la sottoscritta non poteva rinuciare ad una “visitina” al ristorante Kazan Sushi di Como, in via Manzoni. Il locale, seppur piccolo, è molto curato con finiture originali giapponesi rivisitate in chiave moderna e con fiori freschi ovunque. Appena arrivati siamo stati accolti dal personale molto gentile e disponibile.

E’ possibile scegliere alla prenotazione se occupare i tipici tavoli giapponesi “a terra” o i tavoli tradizionali all’europea. Noi abbiamo optato per quelli originali del sol levante… Scomodini direi!

Gli amici che  ci accompagnavano erano tutti amanti di pesce crudo a parte il solito rompiscatole di Cristian, che è stato utilizzato come “cavia” per il cibo non ittico del locale, optando per spiedini di pollo un po’ troppo crudi ed un po’ troppo affogati nella salsa di soia. Il riso saltato alle verdure invece è risultato essere ben cotto, squisito e con la giusta proporzione le varie verdure in esso contenute. (Evitate le bacchette per il riso, un lavoraccio!). Comunque assomiglia molto al riso alla cantonese dei ristoranti cinesi.

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Da provare assolutamente è l’antipasto Kazan, semplicemente favoloso composto da gamberi e calamari impanati e fritti in stile tempura con salsa di soia e insalata di alghe. Quest’ultime hanno un sapore acre che contrasta molto con il fritto del pesce, una “verdura” che ho trovato croccante e gustosa. Il piatto viene servito con un purè di patate che sembra una palla di gelato al pistacchio cosparso di salsa agrodolce e del carpaccio di polipo crudo tagliato fine.

Obbligatoria l’Asahi: la birra tipica giapponese,  leggera e che si accompagna molto bene con pietanze a base di pesce.

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Come secondo abbiamo optato per i YAKI SOBA spaghetti di grano saraceno saltati con verdura e gamberi, e la BARCA SPECIALE con tempura, sashimi, sushi, hossomaki, uramaki; un consiglio: scegliete la BARCA NORMALE se non vi piace la tempura.

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Per dolce abbiamo ordinato una piadina al gelato di crema, oscena, cruda e mal presentata e tortino al cioccolato caldo: mangiabile.

Le dosi del Kazan Sushi sono generose, l’unico appunto da fare è la mala gestione dei tempi di consegna del cipo (come per tutti i ristoranti orientali) dove consegnano tutto al tavolo nello stesso momento limitandoti nei movimenti,  riempiendoti gli occhi per farti dimenticare la pancia.

Abbiamo speso 28 euro a testa compresi di acqua e birra.

Sul sito hanno tutto il menù ed è take way www.kazansushi.com

VOTO PERSONALE: 7


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La Coppola Restaurant

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Ieri sera avevo voglia di un po’ di America, ed è così che sono andata a mangiare in quello che ritengo (strutturalmente parlando) uno dei locali che più si avvicinano ai ristoranti che qualche mese fa ho avuto la fortuna di visitare a New York City: il ristorante La Coppola di Como, in viale Lecco, 79. La Coppola è ubicato appena fuori dalle mura storiche, su strada di forte passaggio, con un buon numero di parcheggi che purtroppo sono quasi sempre occupati. Ho prenotato un tavolo grazie al loro sito internet http://www.lacoppolarestaurant.it e dopo una trentina di minuti ho ricevuto la conferma direttamente via email dell’avvenuta prenotazione. (Il consiglio è quello di eseguire la stessa almeno un giorno prima).

A La Coppola ci sono già stata un paio di volte prima di recensirlo sul mio blog eppure questa sera l’ho trovato “diverso”, non tanto negli arredi (VERY COOL) o per le stampe retroilluminate appese ovunque dei personaggi che hanno reso celebre gli USA degli anni ’50 (Al Capone, Jfk, Sinatra, Marilyn, ecc…) ma tanto per la gestione, oggi molto più gentile e familiare rispetto ai mesi scorsi.

Con me ci sono altri tre amici che prima d’ora non erano mai stati al Ristorante La Coppola di Como e che si buttano a capofitto nel menù per vederne il contenuto. Durante questa operazione, ci offrono, per stuzzicare il nostro appetito, una coreografica focaccia a forma di stella con pomodorini freschi e rucola.

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Ordiniamo una Cesar Salad con pollo, poco da dire, se non che, in perfetto stile italiano, ci riempiono il piatto più di verde che di pollo, grana e crostini.

Optiamo per un antipasto ed un secondo, anche se ci accorgiamo subito che le dosi sono molto generose e che faremo davvero fatica a mangiare tutto quel ben di dio. Scegliamo un antipasto USA ed un antipasto Italiano, Nel primo troviamo le tipiche onion rings all’americana, peperoncini ripieni (poco piccanti) e delle buonissime alette di pollo. Il tutto è fritto ma non pesantissimo. Nell’antipasto italiano invece ci sono bruschette al pomodoro, ai funghi, una mozzarella di Bufala (freschissima) e delle polpette che personalmente ho trovato un pochino “posse”.

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Ordiniamo anche una pizza bufalina per saggiare le capacità del pizzaiolo e scopriamo che è davvero buona, soffice e cotta con forno a legna. Pizzaiolo: promosso!

Come secondi la scelta è ricaduta sugli hamburgher: “COSA NOSTRA” con carne di manzo, bacon, prosciutto cotto, pomodoro, cheddar, insalata e maionese. “YANKEES” con carne di manzo, bacon grigliato, scamorza affumicata, pomodoro, insalata e salsa yogurt. Entrambi sono enormi a vedersi e sostanziosi a mangiarsi. “MINI BURGERS BOB DE NIRO”, mini panini con carne pollo e manzo, molto saporiti e pratici. In tutti e i tre casi le patatine fritte fanno da contorno.

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Nel complesso al Ristorante La Coppola ci siamo trovati bene, sazi e soddisfatti. Torniamo a casa con un pò di nostalgia NewYorkese nel cuore… e nella pancia.

Costo per persona:  22,50 euro con acqua, Coca Cola, un bicchiere di vino bianco sfuso, un caffè.

VOTO PERSONALE: 7


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Papo’s Restaurant

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Ieri sera (venerdi) Papo’s Restaurant, scelta coraggiosa vista la mole di gente che affolla il locale tutti i week end (i primi della settimana l’ambiente è un po’ più tranquillo ed il cibo un po’ più curato), ma la voglia di cibo messicano era tanta e quindi…

La serata (eravamo in quattro) è iniziata al banco bar in attesa che ci preparassero il nostro tavolo, davanti ad un succulento aperitivo in perfetto stile “messicano” con “Los Amigos”: mix di antipastini favolosi con spiedini di pollo alle spezie cotti su piastra, delle crocchette di verdure fritti e anelli di cipolla serviti con salsa agrodolce. Sempre in perfetto stile messicano il tutto era annaffiato da una margarita alla fragola frozen, incredibilmente buona ed assolutamente meglio del daiquiri alla fragola che qualche settimana fa mi avevano proposto.

Il locale è enorme e si sviluppa su due piani, tutto intorno è un colpo d’occhio colorato, che riprende perfettamente lo stile messicano assaporato qualche anno fa in un bellissimo viaggio da me fatto in Cancùn.

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Dopo aver sgranocchiato un po’ di chips and salsa offerte dalla casa (piccanti e che vi faranno bere mooolto), riceviamo il primo piatto ordinato, Nachos Olè: patatine messicane con formaggio, pomodori a cubetti, salsa guacamole, panna acida e purea di fagioli. La salsa guacamole è fresca e fatta da loro ed è buonissima, hanno però esagerato con purè di fagioli che inonda il piatto.

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Di seguito gustiamo delle piccantissime Enchiladas di pollo con salsa tomatillo e formaggio: le enchiladas sono fatte di una tortilla di pasta molle (immaginatevi una nostra piadina) ripiene di pollo sbriciolato, formaggio, pomodori e con salsa di peperoncino verde che ci ha fatto assaporare ancor di più la nostra brocca di Sangria ghiacciata…

Non piccante ma buonissimo lo stesso il Tacos al manzo, anche questo servito con formaggio, pomodorini, salsa acida e fagioli.

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Interessante la combinazione di carne offerta dalla Mixed Grill per minimo due persone che compone: carne mista di pollo, maiale, braccioline di agnello, ananas e salsiccia, servito su un originale piastra rovente e con contorni vari quali purè di fagioli, verdure del giorno, patatine fritte e salsa barbecue. Essendo cotta direttamente su piastra e la bruciacchiatura rende la carne ancora più saporita.

Nel complesso il Papos è un ristorante accessibile a tutti, sia per il prezzo che per il cibo (hanno anche il menù per bambini e vegetariani). Abbiamo speso 25,00 euro a testa compresi i Cocktails, un litro di acqua e quattro Coca Cole.
Il sito Internet è sempre aggiornato con i menù e gli eventi. www.papos.it

VOTO PERSONALE: 7,5


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